10 usi positivi ed educativi dei Social Media

I social media sono spesso demonizzati oltremodo e invocati come “uno dei mali peggiori che l’umanità abbia mai affrontato“. In realtà, pur trattandosi di mezzi molto complessi e controversi, queste piattaforme offrono grandi opportunità… se usate con criterio. Per questo ho voluto fornire esempi concreti di usi positivi di questi mezzi, per fare sì che i social arricchiscano le nostre vite invece di impoverirle.

Donne che guardano social sullo smartphone


In questo articolo elencherò 10 usi positivi ed educativi dei social media per bambine/i, ragazze/i e adulti:

1 – Tenersi in contatto

I social media (e i loro precursori) sono nati per rispondere a una basilare esigenza umana: quella di mantenersi in contatto, condividere esperienze significative e traguardi della nostra vita con i contatti vicini e lontani. Durante la pandemia abbiamo riscoperto il grande valore dei social media e dei mezzi digitali, che ci hanno permesso di mantenere vivi i rapporti con amici e parenti anche in regime di lockdown. Anche nel post-pandemia queste piattaforme ci permetteranno di tenerci in contatto con i nostri cari, soprattutto con quelli più lontani.

2 – Costruire community

Un’altra delle esigenze umane a cui i social media rispondono è quella di socializzare, costruire comunità, incontrarsi con persone che condividono i nostri interessi. Le piattaforme social, ovviamente, non possono sostituire l’interazione umana, ma ci permettono di creare comunità che superano le barriere spazio/temporali. Esistono numerosissimi esempi di community online che riuniscono persone da un capo all’altro del mondo. Persone diverse per etnia, religione, età, cultura, ma con uno o più interessi che le accomunano. In questo senso, i social media possono essere uno dei più potenti mezzi di scambio e incontro culturale.

3 – Scoprire nuovi interessi

I social media ci mettono di fronte a una varietà di messaggi e stimoli e messaggi. Se è vero che questo può disorientare e talvolta paralizzare (vedi paradosso della scelta), è altresì vero che esplorando contenuti così vari possiamo ampliare i nostri orizzonti e scoprire nuovi interessi, hobby, passioni. Sport, meditazione, cucina, musica, fai da te… il numero di contenuti gratuiti e di alto livello disponibile sui social media è davvero impressionante!

4 – Seguire influencer educativi

Spesso si tende a pensare agli influencer come ad attori, cantanti, modelli famosi e ricchi che mettono in mostra il loro stile di vita esclusivo e pubblicizzano ogni tipo di prodotto sui loro profili. In realtà esistono molti influencer che hanno guadagnato milioni di followers grazie alla loro capacità di informare ed educare in modo semplice e accessibile. Nello specifico, molti docenti, professori ed educatori hanno aperto canali su Youtube, Facebook, Instagram, TikTok, nei quali diffondono il loro sapere sotto forma di video-lezioni, Q&A, approfondimenti, e così via.

Ragazza che segue lezione

5 – Fornire e ricevere supporto

Numerose comunità online nascono come spazio di supporto e confronto per persone accomunate dalle stesse problematiche. Esistono ad esempio gruppi di supporto per persone che soffrono di particolari disturbi fisici o psicologici, dove è possibile confrontare le proprie esperienze e ricevere consigli utili, spesso anche con il contributo di professionisti qualificati che mettono a disposizione gratuitamente le proprie competenze. Analogamente, esistono community di supporto per vittime di bullismo, disoccupati in cerca di lavoro, madri e padri single, e così via. Mai come in questi casi, l’unione fa la forza!

6 – Combattere per cause sociali

I social media sono famosi per essere quotidianamente teatro di accesi scontri politici, spesso “inquinati” da disinformazione, fake news, superficialità. Ma sarebbe riduttivo pensare che il binomio politica-social si limiti a questo. I social media sono in realtà vettori estremamente potenti per portare all’attenzione del grande pubblico iniziative politiche e sociali. Tali iniziative sono spesso legate a temi di grande importanza come ecosostenibilità, inclusione sociale, partecipazione giovanile. Basti pensare al ruolo dei social nella diffusione di Fridays for Future, un movimento nato “dal basso” e diventato rapidamente una realtà globale anche grazie al contributo dei social.

Cartello con scritta "There is no waste in nature"

7 – Imparare lingue straniere

I social e il web sono noti per la loro capacità di abbattere le barriere spazio/temporali. Nel farlo, permettono a persone con provenienza geografica differente di comunicare più facilmente che mai. Una delle conseguenze di questo processo è l’aumento delle occasioni in cui parlare (e imparare) lingue diverse dalla propria. L’idioma predominante in questi contesti è senza dubbio l’inglese, lingua franca del web per eccellenza, compresa e parlata da buona parte degli utenti. In generale, internet e i social sono il posto giusto per migliorare le proprie competenze linguistiche tramite il dialogo con persone madrelingua. Dal francese allo spagnolo, dal russo al cinese, nel cosmo del web non esiste lingua che non venga parlata!

8 – Apprendere nuove competenze

Nel mondo digitale ci sono tanti professionisti, esperti e specialisti che condividono le loro competenze in modo gratuito, sotto forma di post, articoli, tutorial (abbiamo già parlato di “influencer educativi” al punto 4 dell’elenco). Molte delle competenze insegnate in questi contesti possono essere di grande aiuto sia nella vita personale che nel mondo del lavoro. Tramite i social possiamo imparare a fare un piano di digital marketing, creare splendidi origami, suonare uno strumento musicale, ma anche a montare un mobile o sturare un lavandino. Qualunque sia la competenza che vogliamo apprendere, sui social troveremo esperti qualificati disposti a fornirci preziosi consigli!

Uomo con cellulare che gira un video

9 – Creare il proprio personal brand

Nel mondo del lavoro di oggi è più che mai importante costruire un “brand” associato al nostro nome, che ci permetta di essere riconosciuti per le nostre competenze e capacità. I social media, soprattutto LinkedIn, ci permettono di fare personal branding in modo estremamente efficace. Possiamo infatti condividere articoli, foto, video, contenuti multimediali in cui mostriamo il nostro lavoro e condividiamo le nostre competenze, diventando sempre più riconosciuti per le nostre skills.

10 – Diffondere l’uso positivo dei social

Già, proprio così: il mezzo migliore per diffondere l’uso positivo dei social… sono i social stessi! Usare questi strumenti in maniera attiva e propositiva, favorendo il dialogo, la vita di comunità e il supporto reciproco, è il modo migliore per “dare il buon esempio” e stimolare gli altri a fare lo stesso. Se l’idea di insegnare l’uso consapevole dei social e del web vi appassiona, ci sono associazioni che si occupano proprio di questo!

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AUTORE DEL POST

Fabio Croci

Classe 1993, laureato in Comunicazione, ICT e Media, lavora nel digital marketing e si occupa di formazione ed educazione all'uso consapevole del web e dei social media.