Tik Tok Challenge: cosa sono? Sono davvero pericolose?

Tra gli aspetti più dibattuti dei social al giorno d’oggi ci sono senza dubbio le Tik Tok challenge, le “sfide” nelle quali sempre più ragazze e ragazzi si cimentano. Nello specifico, alcuni casi di cronaca hanno fatto emergere presunte Tik Tok challenge violente, pericolose e/o sessualmente esplicite.

Ma cosa sono le Tik Tok challenge?

Le Tik Tok challenge sono brevi video con un tema comune, solitamente “sfide” che gli utenti devono superare o performance che devono compiere. Una challenge può consistere nel fare un balletto con determinati passi, eseguire un’acrobazia, cantare in playback una canzone, e così via.

Ragazza che fa selfie con cellulare

Le challenge sono un elemento vitale di Tik Tok. Sono infatti molto coinvolgenti e permettono a ragazze e ragazzi di interagire con gli altri, “mettendosi in gioco” e mostrando le proprie capacità. La stragrande maggioranza delle sfide che compaiono su questo social sono assolutamente innocue. Spesso sono promosse da cantanti, attori, influencer e brand per interagire con il loro pubblico.

Il “lato oscuro” delle challenge: pericolose, esplicite, violente?

A differenza di quanto detto da molti giornali, le challenge pericolose sono molto rare (e i moderatori le rimuovono quasi subito). Molto più comuni sono le challenge in cui viene richiesto a ragazze e ragazzi, spesso molto giovani, di muoversi in maniera sensuale o provocante. Ciò può comportare un serio rischio, dal momento che i video sono sempre pubblici e possono essere facilmente registrati, conservati e postati altrove.

Un caso particolarmente eclatante è quello della #silhouettechallenge, una sfida nel quale si richiede ai partecipanti di mostrarsi nudi o seminudi, “coperti” da un filtro rosso che lascia in vista solo la sagoma del corpo. Questa sfida è stata oggetto di controversie: alcuni malintenzionati avrebbero infatti tentato di rimuovere il filtro, in modo da ottenere le immagini non censurate degli inconsapevoli partecipanti.

In generale, la pericolosità delle challenge può derivare da due fattori:

  • Pericolosità intrinseca: in questo caso, a mettere in pericolo l’incolumità fisica dei partecipanti è la performance stessa che viene chiesta di compiere. Come abbiamo detto in precedenza, le challenge rischiose e/o violente sono una minoranza, ma non mancano gli esempi in questo senso, come quello della #cratechallenge.
  • Pericolosità derivata: in questo caso la challenge in sé e per sé non mette a rischio l’incolumità fisica, ma il video della performance può essere ricondiviso o manipolato con scopi malevoli. Un esempio è la già citata #silhouettechallenge.

Per contrastare questi fattori di rischio è necessaria un’educazione al corretto uso di questi mezzi, oltre a un continuo dialogo con ragazzi e ragazze che usano queste piattaforme.

Come usare Tik Tok in modo sicuro e consapevole?

È senza dubbio opportuno, nell’ambito di un confronto con i più giovani sull’utilizzo di Tik Tok, spiegare loro i pericoli che si possono celare dietro questa piattaforma. Come scritto qualche paragrafo più in su, infatti, i video postati su questo social possono essere ripresi e condivisi in contesti molto diversi da quelli pensati originariamente. È importante quindi che ragazze e ragazzi aggiornino costantemente le loro impostazioni sulla privacy, e siano consapevoli dei possibili rischi correlati ai loro comportamenti online.

Se usato correttamente, Tik Tok può rivelarsi una miniera d’oro di contenuti educativi, interessanti, stimolanti. In questa piattaforma molti influencer disabili, appartenenti a minoranze o provenienti da contesti svantaggiati, hanno modo di far sentire la loro voce e lanciare messaggi importanti. Si tratta inoltre di un importante luogo di dibattito e confronto per le giovani generazioni sui temi caldi di attualità. Certamente, come ogni piattaforma social, l’uso che ne viene fatto dev’essere bilanciato e supportato da una buona educazione digitale.

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AUTORE DEL POST

Fabio Croci

Classe 1993, laureato in Comunicazione, ICT e Media, lavora nel digital marketing e si occupa di formazione ed educazione all'uso consapevole del web e dei social media.