Truffe donazioni Facebook: come riconoscerle ed evitarle

Si chiamano charity scams (letteralmente “truffe della carità”), e sono raccolte fondi fittizie che fanno leva sul buon cuore delle persone per estorcere loro denaro. Le truffe legate alle donazioni esistono da decenni, e spesso circolano indisturbate nei principali siti web e social media (Facebook, Instagram, Youtube per citarne alcuni).

Un tipo particolarmente odioso di raggiri è quello legato ai tumori infantili. I truffatori creano vere e proprie campagne social con foto e video in cui mostrano giovanissimi pazienti oncologici, sofferenti e collegati ad apparecchi medici. Dopodiché chiedono al malcapitato avventore di collegarsi a un sito esterno ed effettuare una donazione per aiutare i piccoli malati e le loro famiglie. Il denaro, però, non finisce in fondi a sostegno dei pazienti, bensì nei conti correnti dei truffatori.

In questo articolo vedremo qualche esempio di questo tipo di truffe e alcuni consigli per evitarle.

Video con possibile esempio di truffe donazioni online, che ritrae una bambina malata che chiede aiuto.
Video di richiesta fondi sospetta per bambini malati di tumore.

Chi di voi frequenta i social o guarda molti video su Youtube si sarà probabilmente imbattuto in un video come quello raffigurato qui sopra. Nel filmato una giovanissima ragazza, in evidente stato di sofferenza, parla della sua difficoltà nel convivere con la sua malattia e implora aiuto in lacrime.

Cliccando sul link fornito in sovraimpressione si viene reindirizzati a un sito piuttosto sospetto, con informazioni molto scarne. Il sito richiede insistentemente una donazione in denaro, senza però fornire grandi informazioni su come verrà speso. Questa scarsa trasparenza è senza dubbio indizio di una possibile frode ai danni di utenti poco avveduti.

Come evitare di essere coinvolti in truffe per donazioni su Facebook?

Esistono alcune regole di base per evitare di ritrovarsi vittime di truffe online, di qualunque tipo esse siano. In primis è utile controllare il dominio del sito web, per verificare che appartenga effettivamente all’azienda/organizzazione a cui fa riferimento. Basta una semplice ricerca su Google per verificare che il dominio sia effettivamente quello del sito ufficiale. Per ricerche più approfondite è possibile utilizzare il servizio whois, che fornisce gratuitamente informazioni su chi ha registrato un qualsiasi dominio.

Un sito legittimo è inoltre quasi sempre caratterizzato dal “lucchetto” a sinistra della barra degli indirizzi. Esso ci conferma che il sito che stiamo visitando fornisce una connessione crittografata e sicura. Ciò non ci fornisce la certezza assoluta che il sito sia legittimo, ma è un buon indizio.

Esempio di sito che usa connessione protetta e sicura, contraddistinto dal lucchetto
Esempio di “lucchetto” che compare nei siti che usano il protocollo sicuro https.

Una volta analizzati gli aspetti tecnici del sito web, dobbiamo accertarci di avere a che fare con una raccolta fondi legittima e trasparente, portata avanti da una controparte affidabile.

Le organizzazioni affidabili

Quando si parla di donazioni e volontariato, è importantissimo affidarsi ad associazioni riconosciute che operino direttamente con i bisognosi. I siti web di queste associazioni hanno solitamente in comune determinate caratteristiche:

  • Sono curati nell’aspetto, nella grafica e nei testi;
  • Dispongono di diverse sezioni in cui è possibile verificare le attività che svolgono;
  • Forniscono informazioni esaustive (sedi, contatti, membri del direttivo, riferimenti, bilanci, etc.);
  • Raccolgono donazioni tramite piattaforme riconosciute e con metodi di pagamento sicuri e tracciabili (carta di credito, PayPal, bonifico bancario);

Crowdfunding: come riconoscere le raccolte legittime?

Non sempre sono le associazioni a richiedere sostegno economico. Molti privati, infatti, usano piattaforme di crowdfunding (come GoFundMe) per raccogliere denaro. I motivi di queste raccolte fondi possono essere diversi: cure mediche per malati gravi, sostegno a comunità colpite da catastrofi naturali, supporto a progetti di inclusione sociale, e così via. Anche in questi casi abbiamo alcuni elementi che ci aiutano a riconoscere le raccolte legittime:

  • Presenza di una descrizione ampia della raccolta fondi, con un obiettivo chiaro e documentato;
  • Link a sostegno della descrizione (es. articoli di giornale che parlino della raccolta);
  • Presenza di referenti chiaramente identificati, che possano essere contattati per chiarimenti;
  • Costanti aggiornamenti sull’andamento della raccolta;

Donare sì, ma usando la testa

Le donazioni online sono uno straordinario strumento per permetterci di sostenere cause che ci stanno a cuore, anche a distanza. È importante però non lasciarsi trasportare troppo dalle emozioni, e usare sempre la testa prima di donare. I piccoli accorgimenti che abbiamo visto in quest’articolo ci permetteranno di essere sicuri che il nostro denaro vada davvero ad aiutare chi ne ha più bisogno.

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AUTORE DEL POST

Fabio Croci

Classe 1993, laureato in Comunicazione, ICT e Media, lavora nel digital marketing e si occupa di formazione ed educazione all'uso consapevole del web e dei social media.